Strumentazione

I rilievi oggetto dell'indagine riguardano l'emissione di un gas e pertanto sono orientati alla valutazione del flusso di migrazione dello stesso.

Indagini limitate ad una valutazioni solo qualitativa non sono ritenute adeguate e comunque utili.

Ne consegue che le indagini riguardano la misura del volume di gas emesso (metano) nell'unità di tempo.

Occorre pertanto definire:
La superficie limitata di osservazione;
Il volume confinato riferito alla superficie entro il quale il gas si diffonde;
La concentrazione variabile del gas all'interno del volume confinato;
Il tempo di diffusione del gas all'interno del volume confinato.

Camera di monitoraggio del flusso
Le due condizioni "geometriche" di superficie limitata e di volume confinato sono fornite dall'utilizzo di una camera di campionamento del flusso, più semplicemente nota come "flux-box" entro la quale avviene il monitoraggio.

La flux-box non ha caratteristiche predefinite ma esistono alcune particolarità che ne definiscono la forma e tipologia:
    •    La superficie di contatto (Sfb) deve essere ampia rispetto al Volume (Vfb) al fine da velocizzare il fenomeno di diffusione del gas;
    •    La circonferenza della camera deve essere facilmente sigillabile al terreno per evitare infiltrazioni di aria o diffusioni all'esterno del volume confinato;
    •    La camera deve evitare surriscaldamenti del contenuto della stessa al fine di evitare variazioni di volume, pertanto è preferibile utilizzare materiali plastici di colore chiaro;
    •    La camera deve contenere una presa di analisi raccordata ad una sonda orizzontale (T-bar) al fine di distribuire il flusso di gas campionato dagli strumenti;
    •    La camera deve essere dotata di una valvola di compensazione raccordata ad un filtro a carboni attivi per evitare:
    ◦    Condizioni di suzione a causa della pompa dell'analizzatore;
    ◦    Immissioni di gas "inquinanti" l'analisi.

Analizzatore FID (rivelatore a ionizzazione di fiamma)

Per l'analisi del metano è necessario disporre di un analizzatore molto preciso in grado di rilevare porzioni volumetriche molto basse, nell'ordine di 1 milionesimo (ppmv). In generale il rivelatore a Ionizzazione di fiamma (FID) è uno dei rivelatori più diffusi e di uso più comune nella analisi dei gas idrocarburi tra cui appunto il metano.
Lo strumento utilizzato per l'indagine deve inoltre essere a sicurezza intrinseca idoneo quindi ad operare in ambienti a rischio di esplosione quali possono essere le discariche.
Nel caso si fossero riscontrate concentrazioni di metano superiori al decimo di punto percentuale (0,1 % = 1.000 ppm) era disponibile uno strumento in grado di valutare tali elevate concentrazioni tipiche di una discarica per rifiuti urbani.

Analizzatore IR

In generale, il rivelatore infrarosso, è considerato il detector migliore presente sul mercato per la misura del metano e della anidride carbonica nel range delle percentuali in volume.

L'utilizzo dello stesso per range inferiori implica necessariamente l'amplificazione del segnale spettrografico con "interpretazioni" della lettura non molto precise e quindi non idonee alla specifica indagine.

Si ritiene pertanto che una indagine basata solamente sull'utilizzo di un analizzatore IR non possa fornire adeguata precisione, specialmente per le discariche caratterizzate del un basso livello di emissione.