I punti ZED definiti vengono georeferenziati mediante il GPS portatile. Le coordinate geografiche sono memorizzate sullo strumento e comunque trascritte sulle schede per evitare la perdita del dato in memoria.

Nel corso di successivi rilievi sarà quindi sufficiente seguire le indicazione del GPS per localizzare i punti di indagine.

L'azione successiva è stata il posizionamento della flux-box in modo tale da sigillarne provvisoriamente la superficie di contatto mediante una leggera pressione evitando comunque di alterare lo stato di diffusione tipico.

Successivamente viene connessa la presa di campionamento allo strumento FID ed aperta la valvola di compensazione dotata di filtro a carboni attivi.

Immediatamente dopo il posizionamento viene attivato il cronometro eseguendo la prima lettura al tempo 0.

Successivamente ad intervalli di 15 secondi sono state svolte le successive letture. I rilievi sono consecutivi fino a che non si riscontravano valori stabili, senza cioè ulteriori incrementi dei dati di analisi.

I dati rilevati presso ogni singolo punto di rilievo sono riportati su di una specifica scheda che verrà allegata alla relazione di indagine.