Trattamento dei dati anomali

Nel corso delle elaborazioni viene generalmente osservata la presenza alcuni dati di picco dove le concentrazioni di metano rilevate sono molto più elevate rispetto alla media della altre osservazione. Tali punti, con emissione definata "anomala", tendono, se inseriti in una valutazione complessiva, a deformare il risultato generale fornendo dati medi non in linea con l'effettiva situazione.

Si ritiene quindi che tali dati debbano essere considerati come "eccezionali" e non considerabili in una valutazione "complessiva" delle emissioni.

La stessa normativa EA propone di considerare tali emissioni come "zone ad emissione localizzata - ZEL" e non ad emissione diffusa (ZED). Per tali zone viene richiesta una attività "correttiva" specifica e localizzata.

E' infatti importante la segnalazione di tali "anomalie" al gestore della discarica il quale potrà intervenire al fine di ridurre tale fenomeno con azioni integrative o correttive della captazione forzata del biogas.

Nella valutazione dei dati si procede quindi ad elaborare una seconda valutazione media escludendo i valori anomali.

Per apportare una correzione adeguata ai valori  viene generalmente utilizzata una logica basata sulla valutazione dei percentili. Nella valutazione dei dati si procede ad eseguire una analisi statistica dei valori applicando il criterio percentile considerando "anomali" i valori superiori al 90° percentile.